Agenzia delle Entrate, l'elenco degli affitti milionari

Paradosso tutto italiano. Mentre ancora questa mattina i giornali avvisavano la popolazione di come, nei piani del governo, ci siano dismissioni immobiliari da circa mezzo miliardo di euro, candidamente circola in rete, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, un documento che quantomeno suscita dei dubbiSi tratta dell’elenco dei contratti d’affitto stipulati dall’Agenzia delle Entrate: ben 483 edifici destinati ad ospitare prevalentemente sedi di Equitalia, ma anche Poste, Uffici relazioni con il pubblico e quant’altro, che costano all’erario qualcosa come 212 milioni di euro, iva inclusa, in canoni di locazione.Ci sono edifici che da soli richiedono canoni da capogiro, come la sede della direzione regionale della Lombardia tra via Manin e via Moscova a Milano, che sfiora i 10 milioni di affitto l’anno. O il centro di gestione documentale del Lazio in località La Rustica, che va oltre i sei milioni annui di locazione.Secondo il sito LaNotiziaGiornale.it, che per primo ha attirato l’attenzione su questa enormità, a livello centrale, per tutta l’amministrazione pubblica, i costi per i canoni d’affitto di immobili ad uso pubblico ammonterebbe addirittura a 1,2 miliardi di euro, mentre a livello periferico si sfiorerebbero i 12 miliardi.Il tutto a fronte di sforzi erculei e spesso inutili da parte del Demanio di liberarsi dei propri immobili dismessi al disperato scopo di rimpolpare le esauste casse del fisco italiano.Forse la domanda è ingenua: ma visto che si parla di spending review, perché non trovare il modo di utilizzare questi immobili in dismissione, già di proprietà e che nessuno vuole – certo da ristrutturare, ma con una spesa effettuata una volta e per sempre – per trasferirvi gli uffici pubblici, invece di continuare ad accettare salassi miliardari per pagare ingenti affitti ogni anno?Fonte: http://www.monitorimmobiliare.it